La cattiva notizia è che alcuni tumori, nonostante i grandi progressi della ricerca, tuttora possono essere evitati soltanto tramite la prevenzione, la buona è che molto può essere fatto se si opera nella giusta direzione.
Questo il tema affrontato presso il Don Bosco Ranchibile dal dottore Salvatore Calderone. L’iniziativa di promuovere la prevenzione dei tumori è partita di recente dal Lions club e si estende a tutto il territorio cittadino. Presenti anche il presidente, ingegnere Licata, e il preside Filippone.
I Lions, infatti, stanno avviando una serie di iniziative, rivolte in particolare ai giovani, ma non solo, con lo scopo di sensibilizzare circa i rischi connessi a determinati stili di vita, purtroppo tutt’altro che infrequenti.
Si tratta del “Progetto Martina” , che porta il nome di una giovane vita spezzata da una malattia tumorale, ma che, prima di morire, si fece promotrice di un’iniziativa a favore della prevenzione.
Il fumo, l’alcol, le droghe, l’alimentazione scorretta, lo scarso movimento fisico, l’eccessiva esposizione ai raggi solari e la vita sessuale malsana sono i maggiori fattori di rischio per l’insorgere di degenerazioni tumorali di vario tipo.
In particolare, l’attenzione verso il proprio apparato genitale (sia maschile che femminile) e alla sua salute è fondamentale non solo per il proprio bene, ma anche per quello dei figli che nasceranno (oppure che non potranno nascere proprio a causa degli errori commessi in gioventù).
La trattazione del dottor Calderone, supportata da proiezioni e slides, è stata ampia ed esauriente, accompagnata, tra l’altro, da un certo humour.
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