Mentre ai convegni – abbiamo assistito ad uno recente alla facoltà di economia – ci si continua ad interrogare su “come rilanciare l’imprenditoria di prossimità (cioè la piccola…)”, invece di chiedersi quali siano stati i motivi della ultradecennale falcidie a Palermo, in Sicilia, in Italia, altre attività – si dice – stanno per chiudere battenti in tema di artigianato, commercio, impresa…
Se a dibattere il problema si presentano le associazioni di categoria – guardiamo alle …datoriali – si dovrebbe anzitutto porre loro una domanda: “dov’eravate e dove siete adesso mentre vigono – dite voi stessi – fuga, chiusura, rinunzia, pessimismo?”
Intanto, il pessimismo stride con la realtà di quelle aziende “stella” che vanno bene …nonostante tutto. Quelle che pur tuttavia sono sorte e prosperano, in anni in cui “gli altri chiudono e fuggono”. Ma anche qui occorrerebbe esaminare quali siano i “segreti” – se ce ne sono di traducibili in regole per gli altri – grazie alle quali da loro fiorisce ciò che dagli altri appassisce.
Così, senza volerlo, stiamo parlando in termini di marketing. O anche di analisi, di studi di mercato, di rilievi statistici “veri”, di spirito positivo e non di vaga mentalità platonica. Non i soliti professoroni, che concludono citando Benedetto Croce e strane massime morali, ma gente che parta dritto da Tocqueville, Comte, Spencer, Max Weber, Emile Durkeim, per giungere senza esitare proprio al …marketing.
Weber ad esempio …considerava ineludibile la tendenza verso una maggiore uguaglianza sociale, ma non gli era gradita al 100%, perché essa comportava – niente hai detto – l’esagerato potere dello Stato sull’individuo. Fondamentale, per Weber, è che nel proprio lavoro il sociologo sia sempre avalutativo: convinzioni e inclinazioni personali non devono insinuarsi nella ricerca e nelle conclusioni (ciò vale, intendiamoci, per gli studi di mercato).
Durkheim, uno dei fondatori della sociologia, afferma che la sociologia deve studiare i fatti sociali (la vita quotidiana, sociale, economica, religiosa) che influenzano le azioni degli individui. Spiega anche che il sociologo deve liberarsi dei suoi preconcetti e studiare i fatti sociali come osservatore esterno. Non Platone con la Repubblica che sogniamo, ma il cervello con quella che abbiamo. Ciò fa capire che chi considera Marx un sociologo salta a piè pari il risvolto ideologico, da cui egli prese invano le distanze. Il suo pensiero ideologico, invece, divenne una falsa religione: agli antipodi dello spirito della sociologia. Il marketing è figlio della sociologia e parte da principi come: …non cerchiamo di vendere ciò che produciamo, ma produciamo ciò che si venderà.
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Dal “pianeta” a Palermo marketing vo’ cercando…
Un monitoraggio al volo sulla realtà dell’economia palermitana – senza pretesa di completezza – ci fa comunque rilevare la “nascita” di nuove belle realtà, come ad esempio i vini di produzione locale (es doc Monreale in provincia), dop alimentari, nuova gastronomia da esportazione: es Dolce Carollo, conserve tipiche quali Contorno, Raspante, Pensabene e Donna Rosa…
Ma c’è una realtà commerciale di alto spessore che esonda nell’industria e raggiunge il livello della grande distribuzione. Un caso qualificato, perché in un ramo “tecnico”, è la Fotottica Randazzo, oggi in crescita con il marchio Optissimo e con Ottica Romani. Ma che dire dei Brico, di Ferdico, di Colantoni? Essi reggono contro i colossi venuti dal nord e dall’estero… E Sicily by car? Oppure, a Trapani, Ustica Lines?
Vi sono imprenditori coraggiosi a Palermo in tutti i campi. Un marchio di successo è Sailor, nell’abbigliamento di qualità. I titolari, fratelli Zambito, figli d’arte, non hanno esitato ad abbracciare il nuovo Forum di Brancaccio. Mentre Zamparini gratifica Palermo di qualcosa di mai visto in via Lanza di Scalea. Anche questi sono segni di fiducia nelle potenzialità della Città.
E che dire dei nuovi Hotel che sorgono ogni anno. Al tradizionale Sole che rinnova, al Piazza Borsa e, per restare sempre in via Vittorio Emanuele, l’inedito Falkensteiner (86 camere e suite).
La città non è morta ed ecco aziende coraggiose, capaci di investire – contro tutti e contro tutto – come Ottica Contact, con la nuova realtà di via Dante angolo via XX Settembre. Fra i ristoratori, si guardi all’entusiasmo di Umberto Castiglia ai Vecchietti di via Paternostro o ai gestori de “Gli Amanti” (dinastia Collica) la miglior sosta della movida, non riservata ai teen agers, all’arrivo dei La Bufala...
Esaminiamo la realtà, cioè il passato, il presente e, soprattutto, il futuro, nella misura possibile ed ecco è il marketing: se ne fa poco.
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Centro Commerciale Naturale interessante iniziativa
Nel cuore di Palermo, dal Politeama al Massimo, una serie di attività commerciali si sono consorziate nella nuova iniziativa dei Centri commerciali naturali. L’associazione non ha fini propri di lucro. Mira a risolvere insieme una serie di problemi e di servizi, regolamentare le chiusure al traffico, offrire la possibilità di parcheggiare a chi giunge in auto e mezzi di trasporto speciali - es collettivi – dalla periferia al centro: per esempio dalla zona Strasburgo al Politeama.
Il consorzio è riuscito a ottenere uno stanziamento per le aziende che entrano nell’ottica collaborativa che l’Ue …predica. Vedi distretti… L’investimento possibile per ogni azienda commerciale è di € 50.000 finanziato al 50% a fondo perduto, quindi con una agevolazione massima di € 25 mila. Le spese ammesse sono: consulenza tecnica, realizzazione programmi informatici, opere murarie, acquisto arredi e attrezzature, iniziative promozionali.
Per accedere al finanziamento occorre essere consorziati ad un centro commerciale naturale accreditato con decreto della Regione siciliana con competenza nel territorio di riferimento ove sia ubicata l’azienda.
Fra i promotori dell’iniziativa, l’attivo Salvo Zambito, titolare di Sailor, abbigliamento per uomo, tre vetrine in città, altre in Sicilia e Calabria…
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