Tra Fas e nefas le contraddizioni di Lombardo

Va fecenno cos'epazze va dicenno mammamia 'a Sicilia un'è chiù mia
di Ideazione redazionale

Per capirci di più, il “solito” presidente Lombardo, andava dicendo da settimane che “…il governo non voleva dare alla Sicilia i fondi fas”. Non si trattava, questa volta, del suo solito modo millantatore da venditore di fiera di Pasqua tipo “…li fabbrica mio zio, li vendo solo io”, che lo contraddistingue. Don Raffaele andava affermando e dicendo in giro “la cosa” con l’aria di dirlo a ragion veduta.

Niente di più falso, ovviamente, perché i fondi fas – di provenienza Ue, tanto per cambiare – non si danno tout court o non si danno. Vengono assegnati in base alla presentazione di precisi progetti. E questi progetti o non c’erano, o erano inaffidabili o erano comunque considerati dal governo di Roma troppo “ad uso e consumo” del governatore.

Adesso che cosa è successo? Non che “…è uscito pazzo lu padrone, attenzione, attenzione”, bensì  che il governatore della Sicilia (ma chi mai lo chiama così?), vedendosi perso, ha passato un paio di notti insonni, ha stilato i progetti, è venuto a più miti consigli e Roma non ha dovuto commettere quella che poteva sembrare “la gran porcata” di negare i soldi ad un’isola povera come la Sicilia. Con tutti i guai che ha, cioè come se non bastassero.

Meno male che fra le spese previste da finanziare c’è anche una cifra da mettere nel calderone del Ponte sullo Stretto, un’opera che solo gli imbecilli ritengono inutile. Ma, per una volta, Lombardo almeno sul ponte è d’accordo. Ha perfino marciato. Ma talvolta sembra tiepido occorre dirlo. E non è un caso: fra i suoi meno noti sostenitori e sponsor, anzi fra i più segreti, gli imbecilli non mancano…

Le esternazioni di Don Raffaele somigliano del resto a quelle attribuite al re di Napoli dai partenopei, di cui dicevano: “…va facennu cos’e pazze , va dicennu mamma mia ‘a Sicilia un è cchiù mia”.

Ma c'è anche chi dice che si riciclerà, ricorrendo alla sua indubbia furbizia: voci corrono che la sinistra si sente bruciata, inizia a smarcarsi e lui, Don Raffaele in persona, si ricandiderà con ...la destra, promettendo di rigare dritto. Nella peggiore storia politica si è visto anche di peggio. E la Sicilia, a forza di presidentei più furbi che intelligenti, rispetterà ancora il detto del Gattopardo.

 

Thu, 2011-05-26 16:32
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