Insabbiato l’approdo alternativo dello Stretto di Messina a Tremestieri. I traghetti si concentrano di nuovo sull’approdo in città e anche il grosso dei mezzi pesanti e meno pesanti transiteranno esattamente dal centro cittadino, con la diaspora di “inquinamento” che ne consegue: fumi, polveri sottili, rumore, intralcio al traffico. All’anima dei “no ponte” e all’anima della società dei traghetti che è la vera nemica del ponte e, come società di navigazione titolare della Termini – Salerno, è la più acerrima avversaria dell’immagine della Palermo – Messina e della Reggio Calabria – Salerno. Ma anche per le corte vedute… Il ponte non li stenderà al tappeto. Anzi, rivitalizzando la Sicilia, avranno comunque merci e passeggeri da trasportare quanto e più di prima.
Se cercate su internet alla voce Tremestieri di Messina i media non hanno pubblicato una parola sull’insabbiamento. Solo la tv, ma specie quelle private, ne hanno parlato, ma con circospezione e tacendo la …verità. Chi ha perorato la causa di costruire in fretta l’approdo avrà altri soldi dalla Regione, ma questa non è una soluzione al problema del passaggio dello Stretto. Neppure per sogno. L’approdo sarà sempre insicuro e soggetto a distruzione periodica della diga (in corso di restauro già dopo 2 anni) e insabbiamento: chi ha orecchie per intendere intenda! Il Ponte è indispensabile!
Per il ripristino dell’approdo – così com’era – per quanto precario occorrerà attendere la primavera. Per la costruzione di un porto più sicuro, un preciso intervento della Regione. I media non sempre hanno capito la “bomba” con cui hanno avuto a che fare, facendo trapelare la verità, nonostante il tentativo dei protagonisti intervistati di …minimizzare sul ritorno al cento cittadino e al turno davanti ai tradizionali approdi dei troppi traghetti, provenienti da Villa e da Reggio. Ma la Sicilia, almeno, ha compreso, nella grande maggioranza, la necessità e l’importanza del Ponte e dovrebbe attribuire i giusti meriti a chi si è sempre battuto a favore dell’opera. Ma anche ricordarsi di chi l’ha ostacolata e chiedersi il vero perché.
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