Sport, Sicilia in rivolta

Contro il taglio dei fondi tutti riuniti al Coni regionale
di Germano Scargiali
Sport, Sicilia in rivolta

Una protesta quasi drammatica quella espressa dallo sport siciliano nel corso della riunione straordinaria svoltasi presso la sede del Coni regionale a Palermo. Il governo siciliano taglia ancora. Sono ridotti letteralmente al lumicino i fondi destinati alle attività sportive di cui si rendono protagonisti nell’Isola atleti, società e federazioni. In particolare quelli della famosa legge 18/86, che era stata a lungo un vanto e una risorsa per tutte le specialità e venne adotta grazie al all’autonomia, risultano letteralmente azzerati.

E dire che lo sport contribuisce al Pil, crea posti di lavoro anche in un momento così difficile e i contributi fino allo scorso anno non pesavano più dell’1% sul bilancio della Regione. Se si voleva risparmiare, era altrove che occorreva limare. Tanto più che lo sport è salute pubblica fisica e morale. E’ stato notato che l’impegno totale della Regione, che era nel 2000 di 30 milioni e mezzo di euro, si è ora ridotto a poco più di sette.

Nella dirimpettaia Sardegna – ha detto il presidente Massimo Costa – se ne investono 23 milioni, a fronte di una popolazione che è tre volte inferiore a quella siciliana”.

La prima manifestazione a saltare è il Trofeo Sicilia, che ai primi di maggio attendeva lo svolgersi della 41ma edizione. Lo scorso anno vi parteciparono 3000 atleti in rappresentanza delle 9 province siciliane e delle comunità italiane di 7 stati esteri, dagli Stati Uniti alla Svizzera. L’evento è tale da coinvolgere i più giovani, le scuole, con la disputa delle finali studentesche, ma anche il mondo della disabilità. E’ in forse anche la partecipazione ai Giochi delle Isole, di cui la Sicilia è campione in carica e dovrebbe difendere il proprio primato.

“Ma se il Coni regionale – sottolinea accoratamente Costa – trova difficoltà a sostenere iniziative di tale successo e valore, che si svolgono nell’Isola da decenni, figuriamoci le enormi difficoltà in cui versano Federazioni, Enti, discipline associate e Associazioni sportive. C’è il rischio che salti l’intero sistema sportivo siciliano con le relative ricadute occupazionali e sociali”.  

Torna a parlarsi della situazione generale dello sport isolano che, anche per quanto riguarda l’impiantistica, può definirsi in ginocchio. E’ proprio questo il tasto che tocca il presidente regionale delle Federcalcio Sandro Morgana, dopo essersi associato alle parole di Costa.

“E’ un bene – ha sottolineato Morgana – che la Regione abbia facilitato l’accesso al Credito sportivo, ma lo ha limitato agli enti pubblici, spesso farraginosi e anche indebitati. Escludendo, invece, le società sportive dilettantistiche. Ma ci domandiamo che fine abbiano fatto i 220 milioni di fondi europei che l’assessore Bufardeci aveva destinato all’impiantistica sportiva come contributo a fondo perduto”.

Si sono susseguiti vari interventi, tutti molto accesi, fra cui quello del delegato Coni di Agrigento Calogero Lo Presti, anche a nome degli altri otto. Si era parlato quest’anno di una convenzione fra la Regione e il Coni per agire in sinergia ed elevare le sorti dello sport. Ma che cosa se ne é fatto di quelle promesse?

Hanno proseguito sulla stessa linea il presidente della federvolley Enzo Falsone, del nuoto Sergio Parisi, dell’atletica Paolo Gozzo, del tennis Gabriele Palpacelli. Ma hanno parlato anche rappresentanti della promozione sportiva,  del Coordinamento discipline sportive associate, dei tecnici sportivi, degli atleti e del Comitato paralimpico.

“Apprezziamo – ha concluso Costa – le parole dell’assessore allo sport Nino Strano, con cui asserisce che attingerà adesso ai fondi europei. Ma allo stato attuale nulla si vede. Sottolineo che Strano ci ha dato ragione per il fatto che protestiamo. Ma, ripeto, la realtà del momento è sotto gli occhi di tutti. Per questo lancio un accorato e convinto appello al Governo regionale e all’Ars, in particolare alla commissione Bilancio, perché sappiano fornire adesso un segnale chiaro di attenzione ad un settore glorioso e importante per il futuro della nostra terra, quale lo sport è certamente”.     

Fri, 2010-04-16 10:58

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