Manca poco all’arrivo a Torino del presidente della Repubblica per l’avvio ufficiale dei festeggiamenti per Torino 150, cioè la festa del centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Sarà una città splendente, con i portici tirati a lucido, un abito blu Risorgimento “tanto per cambiare colore dal rosso al blu” - ha sottolineato con ironia l’assessore alla Cultura Michele Coppola - Un’operazione lifting che caratterizzerà la città, Venaria e la Mole che indosserà un collier tricolore, l’insieme per rendere il territorio gradevole e più che mai accogliente.
I festeggiamenti inizieranno il 16 marzo con la grande notte Tricolore che coinvolgerà tutto il Paese. A seguire, il 17 marzo i momenti istituzionali nella Capitale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che il 18 e 19 marzo si recherà a Torino, in quella occasione le verrà anche consegnata una scultura dedicata a Cavour, di Fabio Viale, e darà il via ai festeggiamenti.
Il programma, gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Tra le molteplici iniziative vi sono preferenze aventi caratteri permanenti come l’orientamento alle giovani generazioni, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la divulgazione di informazioni storiche sul processo di unificazione nazionale. Il progetto prioritario prende il nome di “I Luoghi della memoria”. In seno al progetto sono stati identificati e classificati oltre 400 siti.
In anteprima, il 22 gennaio 2011, è stato presentato il cantiere di 190 mila metri quadrati, delle Officine Grandi Riparazioni (O.G.R.) su corso Castelfidardo, dove in un magnifico edificio industriale edificato tra il 1885 e il 1895 sarà realizzato non un nuovo museo, ma un museo “nuovo”.
Nel cantiere lavorano oltre 200 operai, di due gruppi di imprese, ci sono state anche delle polemiche per un contenzioso sull’appalto dei lavori, però gli amministratori locali di Provincia e Comune hanno assicurato che i tempi di realizzazione saranno rispettati e il 18 marzo debutteranno tre grandi mostre allestite negli enormi edifici in forma di “H”, con volte mozzafiato e colonne in ghisa, spazi che ricordano le nostre cattedrali.
“Fare gli Italiani. 150 anni di storia “, su 10.000 metri quadrati e con un allestimento ricco di multimedialità e di esperienze interattive che ripercorrono 150 anni di storia nazionale, dall’Italia preunitaria fino ai giorni nostri.
“Stazione futuro. Qui si rifà l’Italia”, è un viaggio che inizia nel presente e conduce verso il futuro prossimo dell’Italia. La rete renderà più forti gli innovatori e potrà essere la scintilla di una nuova rivoluzione industriale: le auto saranno elettriche, le case produrranno e consumeranno energia pulita, molte malattie saranno sconfitte al primo insorgere, ecc. Non è fantascienza, ma sono progetti in corso nei centri di ricerca dei grandi gruppi industriali o in piccoli laboratori. Grazie a ologrammi, realtà aumentate e 3D, i visitatori potranno intraprendere un viaggio nel futuro che li attende e tra le idee che potranno cambiare la nostra vita, nell’Italia che sarà e in quella che vorrebbero,
“Il futuro nelle mani. Artieri domani”, ispirata alle esposizioni internazionali delle industrie del lavoro, che Torino organizzò nel 1911 e nel 1961, la mostra-laboratorio traccia le prospettive positive per un nuovo lavoro artigiano metropolitano, nel solco della più forte tradizione italiana: dal lavoro digitale delle Nuove Officine, per documentare laboratori, progetti e prodotti di architetti, artisti, e giovani creativi, all’eccellenza artigiana italiana, esempio della cultura materiale e del progetto di territori diversi. Gli oggetti in mostra potranno anche essere acquistati dai visitatori del bookshop.
Il cantiere si può già visitare a prezzo ridotto, tramite visite guidate e su prenotazioni; mentre dal 22 gennaio al 31 dicembre 2011 è possibile vedere una mostra fotografica che ricostruisce, attraverso 150 suggestive immagini, l’ambiente, le lavorazioni e i prodotti delle Officine. Allestita in corso Castelfidardo – da corso Vittorio Emanuele II alle Officine Grandi Riparazioni. Saranno anche esposti due locomotori: uno storico, a vapore, l’altro elettrico, modernissimo. All’interno ci sarà anche un aereo storico sospeso in aria.
La prima visita si è svolta alla presenza delle autorità: l’assessore alla Cultura Michele Coppola della Regione Piemonte, l’assessore Fiorenzo Alfieri del Comune di Torino, l’assessore Ugo Perone della Provincia di Torino, il direttore generale della Cultura a Palazzo civico Anna Martina e gli architetti responsabili.
Le tre rassegne previste saranno integrate da laboratori didattici, due aree di incontri che ospiteranno città e regioni internazionali che hanno interscambi con Torino e il Piemonte. Ci saranno anche: un ristorante per 250 ospiti, che preparerà particolari menù ispirati ai protagonisti del Risorgimento, la caffetteria e il bookshop.
Le Scuderie della Reggia di Venaria, ospiteranno diverse manifestazioni,come:
“La bella Italia. Arte e identità delle città capitali” dal 17 marzo all’11 settembre 2011.
“Moda in Italia. 150 anni di eleganza”. Dal 23 luglio all’11 dicembre 2011.
“Leonardo. Il genio, il mito”. Dal 22 ottobre all’8 gennaio 2012.
“Potager Royal. Orti e frutteti nei Giardini della Reggia”. Dal 16 aprile 2011.
“Cene regali”. Da marzo a novembre 2011.
Ci saranno molteplici iniziative, turistiche, culturali, di spettacolo, cinematografici e musei rinnovati, esempio, come quello dell’Automobile.
Non poteva mancare, “La Rivista Museo Torino” (integralmente scaricabile dal sito) che è lo strumento con cui Museo Torino si propone di comunicare i propri obiettivi, progetti e attività, presentando la città, la sua storia e stimolando il contributo attivo dei lettori.
Infine, Palazzo Madama, la prima sede di Museo Torino.
Il Museo della città, non poteva che avere la sua prima sede proprio a Palazzo Madama, luogo simbolo della storia della città che più di ogni altro concentra in sé la testimonianza della sua intera evoluzione. Situato al centro e nel cuore di Torino, Palazzo Madama è anche il punto di partenza ideale per scoprire, riconoscere e capire nella città del presente le tracce del suo passato, i segni del suo cambiamento e le anticipazioni del suo futuro.
Abbiamo chiesto al Sindaco Sergio Chiamparino un suo parere: “Torino è stata la prima capitale d’Italia e ha avuto un ruolo fondamentale nel processo di unificazione e poi nella storia del nostro Paese. Ma oltre a guardare con orgoglio al proprio passato e a quello della Nazione, la città e il Piemonte vogliono continuare a essere protagonisti del cambiamento e delle sfide che ci attendono”.
L’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola sostiene che: “le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia a Torino e in Piemonte non saranno un evento dai toni nostalgici: lo sguardo al passato, alla nostra storia, ai nostri valori, serve come base imprescindibile per guardare al futuro del nostro paese. Le nuove sfide, che il mondo ci impone, vedono nei giovani i principali interpreti e nel talento, nella ricerca e nell’impresa le parole chiave su cui investire.
Il tutto fa presagire che ci sono le condizioni per realizzare opere e manifestazioni di gran successo e per Torino e il Piemonte non sarebbe una novità.
Antonino Calandra
Presidente G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa) Piemonte
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