Basta con Fini. Il traditore degli amici, eponimo esempio di prima repubblica, di quel voltafaccismo che il Msi e An condannarono, si chiama Gianfranco Fini. Via dal Pdl. Papà Dante lo schiafferebbe in Giudecca.
Fini sarebbe stato nessuno nella vita, sarebbe rimasto fuori dall’arco parlamentare, sull’uscio dalle stanze che contano, se non fosse esistito il cavaliere Silvio Berlusconi. Sarebbe rimasto ad attaccare volantini sediziosi di nascosto e di nottetempo. Sia radiato!
Mi pare sia stato Cicerone. Fra le tante cose, si meravigliava che un aruspice, vedendo un altro aruspice non scoppiasse a ridere. Di nemici della superstizione e della stessa “religio”, di laici da far invidia ai radicali più accaniti, è piena l’antichità e, fra i romani, basti pensare a Lucrezio. Ma qui il laicismo cui stiamo pensando è un laicismo che ci lasci fuori dalla “casta” politica. E chi dovrebbe scoppiare a ridere, vedendo un suo simile, dovrebbe essere un politico.
Roma 30 giugno 2010 - "Il Governo Berlusconi sta offrendo alle Regioni e in
particolare alla Sicilia, dove a rischio ci sono 23.700 precari, una grande
opportunità per mantenere il livello occupazionale di questi lavoratori". Lo
affermano i senatori del Pdl, Simona Vicari e Carlo Vizzini, commentando la
presentazione in finanziaria di un emendamento, a firma del relatore, che
consente alle regioni a statuto speciale e agli enti territoriali di queste
Roma 10 giugno 2010 – “Il progetto di Silvio Berlusconi per lo sviluppo del Sud potrà essere rilanciato ed avere maggiore impulso da un uomo di esperienza qual è Raffaele Fitto”. Lo ha detto la senatrice del Pdl, Simona Vicari, commentando l’assegnazione, al Ministro per gli Affari Regionali, del Dipartimento delle politiche per lo Sviluppo.
“Auspichiamo - ha concluso Vicari - dal ministro Fitto un’accelerazione sull’impiego dei Fondi Fas, oggi più che mai indispensabili per l’economia del mezzogiorno”.
Le associazioni diabetiche siciliane aderenti alla FAND hanno definito un protocollo d’intesa con l’Associazione Nazionale per le Infezioni Osteo-articolari (ANIO). In un incontro a Caltanissetta, alla presenza di presidenti delle organizzazioni presenti, il Presidente Nazionale ANIO, Girolamo Calsabianca, e il Consigliere Nazionale della FAND per la Sicilia, Benedetto Alabastro, hanno definito e sottoscritto il protocollo d’intesa regionale che attua quanto già previsto da un accordo analogo a livello nazionale firmato il 9 gennaio 2009.
Il problema del demanio marittimo è stato più volte al centro dell’attenzione di queste pagine. La Regione siciliana, che ha pieni poteri in materia, non ha avuto per lunghi anni e oggi non applica una normativa chiara e generalizzata sul delicato terreno delle assegnazioni, lasciando il settore in uno stato di disordine che si risolve anche in una perdita secca per l’erario di enormi proporzioni.
La Bonino dovrebbe smetterla con il suo atteggiamento buonista – ateo che crea solo altra confusione, se non ce ne fosse abbastanza, in un clima di incertezza culturale e morale. Il Cardinal Bagnasco, richiamando gli italiani ai valori della procreazione e della famiglia, non pretende di abolire la legge sull’aborto, a propria volta entrata nel costume laico “sano” come rimedio estremo. Se mai di migliorarla. Del resto, proprio i laici pretendono di insegnare che le leggi vanno cambiate alla luce dei tempi, dell’evoluzione scientifica etc.
Dopo la elefantiaca kermesse di Villa Igiea, sulla quale Palermoparla, non è riuscito a scrivere neppure un rigo – perché su una tale assurda miscellanea non c’è proprio nulla da dire – Lombardo si è esibito in esternazioni che confermano, se fosse ancora necessario, come ormai abbia perso la testa.
Dichiarazione dello stato di crisi del sistema agricolo siciliano; un fondo di solidarietà nazionale di almeno 330 milioni di euro per coprire il 2008 e parte del 2009; la stabilizzazione delle agevolazioni previdenziali da estendere per un triennio a tutto il territorio nazionale. Sono alcune delle proposte avanzate dall’Udc siciliano, per uscire dalla grave crisi che sta colpendo il settore agricolo.
La legalità per Di Pietro ( che qualcosa su questo tema dovrebbe capire – almeno se è vero cha ha studiato diritto) si riduce a una acritica accettazione delle regole, accettazione che può portare anche a creare gravi ingiustizie. Non è questo lo spirito delle leggi. Lo spirito delle leggi è l’opposto di quel che va dicendo Di Pietro.