Calcio

Povero Diavolo!

di Marcello Malta
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Il Palermo si ripete. Appena vede il Milan è sempre vittoria. Se poi ci metti che è pure 3-1 come l’anno scorso… Risale al 25 febbraio di 4 anni fa, infatti, l’ultimo acuto della premiata ditta Sheva-Inzaghi. Da quel giorno in poi è sempre Palermo. E quando ci aggiungi pure un paio di 0-2 a domicilio tra il 2006 e il 2009 sembra che il Milan si trasformi in un cliente facile.Ma non ditelo a Miccoli, per carità. Lui potrebbe offendersi davvero. Appena vede rossonero è proprio costretto a bucare la rete.

Palermo, per te il sogno continua

di Marcello Malta
Calcio

Dunque, dove eravamo rimasti? Parafrasiamo la famosa frase di Enzo Tortora quasi a non voler ricordare la doccia fredda pasquale di Catania. Ed ecco che il Palermo riprende le fila del campionato come se nulla fosse successo. L’imperativo di vincere in casa per Delio Rossi è un diktat e tutti osservano diligentemente le regole. Anche il Chievo è spazzato via e il tecnico, così, suggella uno stupendo ciclo iniziato proprio diciannove giornate fa a Verona.

Dimenticare Catania

di Marcello Malta
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Sarebbe dovuta essere una “pasta con le sarde”, termine poco tecnico e molto colorito di certo conio siculo, che avrebbe dovuto sancire e ribadire le ambizioni delle due isolane. Almeno questi erano i “rumors” sin dall’inizio della settimana, tant’è che la partita era quotata solo in un noto centro scommesse, non in nessun altro. Un punto al Catania per distaccarsi ancor di più dal terzetto fanalino di coda e un punto al Palermo, tanto quanto basta per staccarsi il fiato sul collo della Samp. Niente affatto. Altro che primo piatto di pesce!

Dimenticare Genova ma soprattutto l’arbitro Valeri

di Germano Scargiali
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Delio Rossi ha dovuto imporre il silenzio stampa ai giocatori che, viceversa, avrebbero potuto esternare “pericolosamente” le loro ire contro l’arbitro della partita con il Genoa. Tornano gli arbitraggi incomprensibili? Speriamo di no. Ma notiamo subito che, a voler infierire, in due partite sono stati due rigori ad aggiustare i numeri e portare i rosanero al pareggio. Contro la grande Inter – che giunge alla Favorita assetata di punti – la squadra ha dato una prova di solidità più grossa e rotonda che in occasione di tante vittorie.

Il Palermo frena ma dietro tamponano

di Marcello Malta
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Fin qui era stato tutto molto bello. Nove punti nelle ultime tre partite ed un “oplà” sulla testa della Juventus avevano galvanizzato l’ambiente rosa. Quarto posto e spada tratta sin da stamattina. Così oggi non è stato. Arriva, invece, una frenata in corsa che però, tutto sommato, non vanifica il vantaggio accumulato.

Caro Palermo Miccoli ti mette le ali

di Marcello Malta
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Era una sfida fondamentale. Assolutamente. Lo aveva detto Liverani, lo aveva gridato il mister e gli aveva fatto eco il presidente durante la settimana. La partita di oggi aveva tutte le credenziali di tappa fondamentale. Non era facile ripetersi dopo aver passeggiato sulle teste dei bianconeri a Torino appena sette giorni fa. Gli effluvi di vittoria, specialmente contro le grandi, hanno avuto spesso effetto boomerang in passato. Ma il Palermo quest’anno oltre il cuore ha anche la testa, come alle telecamere ribadisce tronfio Delio Rossi.

Scusi le spalle Signora

di Marcello Malta
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Scusi le spalle Signora. Lo avevamo detto. Noi ci credevamo eccome. Questo Palermo è davvero in crescendo e lo ha dimostrato anche in una delle trasferte più difficili dell’anno: a  Torino contro la Juventus. Ora i rosanero, dopo i ripetuti successi in casa e fuori, rischiano di diventare la bestia nera della vecchia signora torinese.

Dura lex, sed lex Barbera al 100%

di Marcello Malta
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Alzi la mano chi mai si sarebbe aspettato dopo Palermo-Catania e dopo il cambio di allenatore piena percentuale di risultati al Barbera con l’avvento di mister Rossi. Non che lo credessimo impossibile, per carità, ma un minimo di freno a mano tirato, causa scottatura provocata da Zenga sulla pelle dei tifosi, c’era. Ma il calcio è bello per questo.

Acuto e lacrime di Simplicio mentre il Palermo vola

di Marcello Malta
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Deve essere venuto un nodo alla gola a Guidolin non appena ha messo piede al Barbera, il suo ex stadio. I tifosi lo scorgono, lo applaudono ricordando le sue gesta. E c’è anche chi si commuove. Un giusto tributo a chi, dopo più di trent’anni, ha condotto il Palermo nella massima serie, proiettandolo per la prima volta in Europa. Un uomo, glaciale e condottiero al tempo stesso, che rimarrà nella storia del Palermo. E questo il pubblico lo sa bene e lo porterà per questo sempre nel cuore. Guidolin dall’animo sensibile ringrazia tutti commosso.

Fra i pochi difensori di Simplicio noi oggi inneggiamo

di Germano Scargiali
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 Caro Fabio, come volevasi dimostrare. Chi scrive queste righe ha sempre sostenuto Simplicio a spada tratta, pubblicando foto su foto ed esprimendo il pieno consenso a questo giocatore. Come calciatore e come persona. Sensibile, educato, un fuoriclasse, un gran signore.

Il pubblico becero di Palermo non si smentisce. Poco capisce di pallone, tanto di cortile, pochissimo di cultura sportiva, ancor meno di cultura in genere. Chi scrive queste righe è noto per non vantarsi. Ma questa volta trasgredisce.

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