Grande affluenza di pubblico al padiglione Sicilia e segnali di risveglio dai mercati, come fanno notare i partecipanti alla kermesse, caratterizzano la presenza delle aziende siciliane al Vinitaly. La Sicilia in scena al Vinitaly sta infatti svelando – con un viaggio memorabile tra i suoi molteplici contesti produttivi – tutti i suoi tesori. Dagli stand delle 260 aziende, che quest’anno sono sbarcate al Verona, viene fuori un’immagine dinamica della produzione enoica dell’isola che sa riscuotere crescenti consensi.
Sempre drammatica la situazione dell’agricoltura siciliana, che pur annovera produzioni d’eccellenza e una dimensione economica che contribuisce al pil regionale più del turismo e pone l’Isola al secondo posto assoluto fra le regioni d’Italia e al primo posto mondiale per il rapporto fra territorio e superficie vitata.
Nonostante ciò, rappresenta ormai la regola che gli imprenditori agricoli siciliani siano oggi sull’orlo del fallimento.
La pesca siciliana e quella mediterranea non vogliono cedere il passo alla invadenza della pesca oceanica e alla capacità di commercializzazione da parte delle multinazionali del settore.
Una nuova importante occasione si offre ora alle imprese che operano nell’ambito del Distretto della Pesca.
Presso la Sala Rossa dell’Ars, l’Osservatorio della pesca nel Mediterraneo ha svolto la prima riunione del 2010. Quest’organismo scientifico è stato istituito il 19 maggio del 2006 in seno al Distretto Produttivo della Pesca di Mazara del Vallo - Cosvap.
“La regione Sicilia dà il dovuto risalto alla conferenza internazionale sulla pesca e diviene sede di un osservatorio permanente anche a disposizione dei rappresentanti dei paesi dell’Africa e rivieraschi in genere del Mediterraneo”. A dichiararlo è Salvino Caputo, presidente della Commissione Attività produttive all’ARS, e Titti Bufardeci, assessore regionale alla pesca, al termine di un incontro a Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, sulla cooperazione internazionale e sui rapporti bilaterali tra Sicilia e regioni dell’Africa.