E’ stato il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano ad inaugurare il 45mo Vinitaly ed a sostenere quest’anno le ragioni del settore e del prodotto italiano. E’ questo il più evidente scoop del momento per la presenza dell’Isola, che surclassa i pur prestigiosi apprezzamenti espressi da Napolitano dell’anno scorso.
Un’isola dalle tante anime, territori e tradizioni, che nel vino ha trovato la chiave di volta per affermare in Italia e nel mondo un’immagine di sé univoca, sinonimo di identità culturale, ricerca della qualità e innovazione. Per questa 45° edizione del Vinitaly – ospitata presso VeronaFiere dal 7 all’11 aprile – la Sicilia del Vino si è preparata per una partecipazione che porrà l’esposizione siciliana a modello di aggregazione e innovazione per l’intero sistema agroalimentare nazionale.
La Sicilia è pronta ad affrontare la 45ma edizione del Vinitaly che si svolgerà dal 7 all’11 aprile a Verona. Lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa a Villa Malfitano la rappresentanza del settore, guidato dall’IRVV (Istituto regionale vie e vino), presenti i responsabili del governo regionale.
Dopo il successo della partecipazione siciliana al Vinitaly i migliori vini
Grande affluenza di pubblico al padiglione Sicilia e segnali di risveglio dai mercati, come fanno notare i partecipanti alla kermesse, caratterizzano la presenza delle aziende siciliane al Vinitaly. La Sicilia in scena al Vinitaly sta infatti svelando – con un viaggio memorabile tra i suoi molteplici contesti produttivi – tutti i suoi tesori. Dagli stand delle 260 aziende, che quest’anno sono sbarcate al Verona, viene fuori un’immagine dinamica della produzione enoica dell’isola che sa riscuotere crescenti consensi.
Il Concours Mondial de Bruxelles, manifestazione enologica da quasi 6000 vini e 400 spirits provenienti da tutto il mondo approda a Palermo.
L’evento, giunto alla 17ma edizione, dopo quella dello scorso anno che si concluse a Valencia, sarà ospitato nel capoluogo siciliano nei giorni 23, 24 e 25 aprile.