Basta con Fini. Il traditore degli amici, eponimo esempio di prima repubblica, di quel voltafaccismo che il Msi e An condannarono, si chiama Gianfranco Fini. Via dal Pdl. Papà Dante lo schiafferebbe in Giudecca.
Fini sarebbe stato nessuno nella vita, sarebbe rimasto fuori dall’arco parlamentare, sull’uscio dalle stanze che contano, se non fosse esistito il cavaliere Silvio Berlusconi. Sarebbe rimasto ad attaccare volantini sediziosi di nascosto e di nottetempo. Sia radiato!
Maura D’Anna è il nuovo coach della R.Motors Palermo, che nella stagione agonistica 20010/11 parteciperà al campionato di serie B regionale.
La società palermitana, quindi, prosegue nella scelta di tecnici giovani da far sedere sulla propria panchina, ricordando che Danilo Martinez quando sei anni fa iniziò l’avventura in bianco blu, aveva solo esperienza di settore giovanile ed era appena ventottenne.
Maura D’Anna ha trenta anni, ma ha già una discreta esperienza alle spalle.
Tecnomare si prepara a traversare ancora una volta le colonne d’Ercole. La nuova avventura che il noto club palermitano ha in programma quest’anno – nel ’98 la meta era stata Lisbona in occasione dell’Expo - vedrà i soci sulla “rotta dei Fenici” e quindi in viaggio lungo le coste della Tunisia e dell’Algeria prima di raggiungere il Marocco con meta finale Casablanca.
Bompietro ancora capitale regionale dello sport. Si riparte con la 2° edizione di Education Sport Camp, che ha dato vita al progetto di Giuseppe Librizzi, sull’educazione allo sport.
Roma 30 giugno 2010 - "Il Governo Berlusconi sta offrendo alle Regioni e in
particolare alla Sicilia, dove a rischio ci sono 23.700 precari, una grande
opportunità per mantenere il livello occupazionale di questi lavoratori". Lo
affermano i senatori del Pdl, Simona Vicari e Carlo Vizzini, commentando la
presentazione in finanziaria di un emendamento, a firma del relatore, che
consente alle regioni a statuto speciale e agli enti territoriali di queste
Anche quest’anno la Società Canottieri Marsala organizza i corsi estivi di iniziazione per le seguenti discipline sportive: Vela, Windsurf e Canoa. Ai corsi possono iscriversi ragazzini di entrambi i sessi nati negli anni dal 1997 al 2003. I corsi saranno tenuti da istruttori federali di provata esperienza. Gli elementi più promettenti saranno successivamente inseriti nel florido settore giovanile agonistico della “Canottieri”, autentica fucina di giovani campioni.
Lo sport siciliano guarda con grande attenzione alla direttiva emanata dall’Assessore Regionale, Nino Strano, in materia di impiantistica e manifestazioni sportive. Con tale atto di indirizzo, l’Assessore regionale ha voluto evidenziare l’importanza strategica dello sport, sottolineando il fatto che si tratti di una delle competenze fondamentali del suo assessorato. Le volontà programmatiche espresse nell’atto di indirizzo sono assolutamente in linea con le richieste del mondo sportivo siciliano.
Nel solco della tradizione culturale siciliana, Paolo Zarcone, con i suoi 32 anni, è il più giovane cantastorie esistente. Una passione, la sua, nata all’età di 12 anni quando decise di fondere la poesia di Ignazio Buttitta con la sua passione per la chitarra.
Una protesta quasi drammatica quella espressa dallo sport siciliano nel corso della riunione straordinaria svoltasi presso la sede del Coni regionale a Palermo. Il governo siciliano taglia ancora. Sono ridotti letteralmente al lumicino i fondi destinati alle attività sportive di cui si rendono protagonisti nell’Isola atleti, società e federazioni. In particolare quelli della famosa legge 18/86, che era stata a lungo un vanto e una risorsa per tutte le specialità e venne adotta grazie al all’autonomia, risultano letteralmente azzerati.
Quanto durerà ancora il batti e ribatti fra il nucleo centrale del Popolo delle libertà e il governo Lombardo? L’essere o non essere del governo regionale assume ormai i toni del “to be or not to be” amletico. Ed è il dramma del momento della politica regionale con brutti riflessi su quella nazionale. Tanto più che, sul terreno locale, si riflette in un frequente braccio di ferro fra la giunta Lombardo e l’Ars guidata da Francesco Cascio. Gran parte del peggio che si temeva alla vigilia di questa legislatura è effettivamente accaduto.