Con Luigi Scalfaro se ne va il primo di altri presidenti della Repubblica caratterizzati dall’ambiguità e da altre vistose intromissioni in politica che poco hanno a che fare con quelle funzioni rappresentative, simboliche dei valori della democrazia e schiettamente “super partes” che appartengono alla massima carica dello Stato.
Sul modo di affrontare il problema della immigrazione e relativa integrazione, si affollano le opinioni. La città di Roma ne rappresenta certamente un crogiuolo. Ecco che cosa ne deduce il nostro simpatizzante Lorenzo Romano
Ci voleva un governo di esperti per rispolverare dopo mezzo secolo e passa la vecchia scuola di avviamento al lavoro di schietta ispirazione gentiliana e, quindi, mussoliniana… Si dispereranno, dunque, i ferventi cultori del socialismo, sopravvissuto a tutto e a tutti? Ovvero non si rendono ancora conto di quel che sta accadendo? Cioè la mera (e tardiva) revisione di errori commessi a danno delle classi meno ricche e di tutti gli italiani…
Altre volte abbiamo puntato il dito sulle multe elevate - per "fare" la quota - ma c'è anche il caso di altri provvedimenti ben più gravi, come togliere i figli ai genitori naturali, in "omaggio" ad esigenze spesso ben discutibili, a volte inesistenti, altre volte non sufficienti. E' questo - a quanto sembra - il caso rilevato a Roma di cui ci parla con premura il giornalista Antonio Parisi. Siamo nella situazione, come allude Parisi, in cui il funzionario si sostituisce a Nostro Signore, nel disporre delle vite degli altri.
Sia chiaro: se il gopverno Berlusconi rischiava di essere ostaggio della Camera dei deputati, quello di Monti lo è, sin dall'inizio, del Senato. Ciò significa che un accordo improvviso fra Berlusconi e la Lega - che è già su quella lunghezza d'onda - può farlo cadere in qualunque momento. Ciò significa che democrazia vuole che la politica nazionale sia ancora nelle mani di Berlusconi e dei berlusconiani. Per il momento si assiste al "folle patto" fra Pdl e Pd, ma quanto potrà durare?
Il Governo Monti ha presentato la manovra economica denominata "Salva Italia" dallo stesso Presidente del Consiglio che ha presentato alla Camera e al Senato e subito è iniziata la sua strada verso l'approvazione definitiva. Questa si definisce una manovra dolorosa e troppo pesante per noi italiani, che purtroppo continuiamo ad affrontare sacrifici proprio perchè l'Italia per adesso ha un debito troppo alto e il Governo, per questo deve cercare d'incassare per potere al più presto diminuire il debito.
La parabola dei talenti riflessioni
La parabola dei talenti è fra quelle che si prestano a più spunti, riflessioni e interpretazioni.
Non c’è dubbio che, se il Vangelo condanna per voce del padrone il servo dei tre che non ha fatto fruttare la moneta affidatagli durante la propria assenza, è perché non nell’ozio morale – ma anche materiale – l’uomo deve trascorrere il tempo nell’assenza del padrone o nell’apparente disinteresse di Dio.
Tutte le strade conducono a Roma e tutte le logiche conducono ad una spiegazione univoca di ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi. Non si sa da dove cominciare. Come si fa a non accorgersi che, dopo il golpe in Sicilia, assistioamo al golpe a Roma. Dovremmo dire che la democrazia, con il suo risultato alle urne, sta subendo una delle maggiori sconfitte d'ogni tempo. Il "meglio" che dicano quelli come i (veri) peones che urlavano "crucifigge" davanti al Quirinale, è che i voti della maggioranza elettorale fossero "comprati".
Domenico Scilipoti, un personaggio impegnato oggi, suo malgrado, a dimostrare chi sia. E’ il politico (da poco, ndr) iperattivo dalle mille interrogazioni e proposte di legge? Noi risponderemo che ciò sia innegabile: dai giorni in cui era con Di Pietro all'Idv, è il maggior dispensatore di comunicati stampa di protesta contro ogni ingiustizia del sistema che si sia mai visto. Ma è, forse, l’uomo “colpevole”, pollice verso, di un reato non scritto nei codici, ma creato da tanti media, cioè dell’aver salvato Berlusconi e il suo governo?
La legislatura volge ormai alla sua naturale conclusione con disappunto degli anti berlusconiani ad oltranza. Essi disapprovano, sottovoce, anche la saggezza del presidente Napolitano, che è stato decisivo, più d’una volta, per salvare il governo, pur non dimenticando onorevolmente l’antica appartenenza.