L’ultima infamità sul Ponte sullo Stretto è quella che circola sull’interesse che Eurolink, il consorzio di società o general contractor incaricato di costruire il grande manufatto, preferirebbe il denaro della penale che lo Stato dovrebbe – de jure – pagare come risarcimento della propria recessione dal contratto di appalto. Chiaro no? Sì, chiarissimo quanto grottesco, prima ancora che assurdo.
Questa volta Alessandro Pagano, componente della commissione Finanze della Camera è "sbottato" in una protesta fuori dai denti. Il parlamentare del Pdl era stato primo foirmatario di una interpellanza sull'asse Berlino palermo e sulla relativa importanza, che comprende l'alta velocità fino in Sicilia, persino la Palermo - Catania, l'autostrada Salerno Reggio e il fatidico Ponte.
Ecco che cosa scrive in un comunicato apparso sul suo sito.
Bilancio positivo quello dei cinque giorni intensi ed efficaci che hanno impegnato al Vinitaly le Camere di Commercio di Cosenza e Reggio per mettere in luce identità, diversità, tipicità e qualità enogastronomiche delle terre calabresi. Sono stati posti in primo piano, bianchi, rosati, rossi e passiti nostrani, ma non solo.
Nell’ultima conferenza sul Ponte, Ciucci e Matteoli non fanno che affermare una parte delle ovvie argomentazioni a favore del Ponte sullo Stretto. Matteoli dice bene quando si appella al dovere della corretta informazione: che siano proposti alla pubblica opinione i veri dati del problema.