Se non è la prima del mondo è la seconda, ma è certo al vertice della qualità per i minerali che contiene e che si estraevano fino al 1992, anno in cui venne chiusa in circostanze non chiare. Si trova nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna, ed è la miniera di Pasquasìa. Se ne ottengono sali potassici e magnesio metallico. I primi, detti oro bianco, sono utilizzati in agricoltura e bio agricoltura, grazie alla provenienza naturale, che li distingue da quelli ottenuti per sintesi chimica.
Il sole di Palermo non dovrebbe più sorgere su giornate come queste. Ci riferiamo a questa triste mattina dei funerali di Enzo Fragalà. Un ritorno – stavamo per dire un rigurgito – della violenza che caratterizzò gli anni della mattanza. Ma i manovali della morte, la psicosi dell’assassinio – come la definì Dalla Chiesa – che appartiene a coloro che la vita la considerano niente, sono, purtroppo, ancora fra noi.
Il sopravvenire della morte del caro Enzo Fragalà toglie peso ad ogni strumentalizzazione dell'efferata aggressione. Subentra il dolore per la violenta interruzione della vita di questo palermitano scelto, che sempre professò le proprie idee, anche quando erano più controcorrente. Le sue non furono le scelte di comodo che hanno caratterizzato tanta Italia dal dopoguerra ad oggi.