Sette domande a Maurizio Zamparini. Il focoso presidente del Palermo è accusato di voler "far soldi", ma lui promette che non lo farà al costo di una rinunzia ai grandi traguardi che da sempre promette e si propone. Da qui il "polso" della siturazione in fieri dalla sua stessa voce.
Presidente si è parlato del rinnovo di Ilicic e Bacinovic...
"E' tutto a posto. E' stato trovato l'accordo domenica e gli abbiamo adeguato il contratto. Adesso si vedranno con Sagramola per formalizzare tutto. Il contratto è stato prolungato a 5 anni.
Una squadra di rango giunta alla finale di Coppa Italia, come premio di consolazione alla fine di un campionato perduto e di un'annata vergognosa nelle coppe, è stata costretta per l'80% dell'incontro nella propria metà campo dal sempre sorpredente Palermo.
Il Palermo si ripete. Appena vede il Milan è sempre vittoria. Se poi ci metti che è pure 3-1 come l’anno scorso… Risale al 25 febbraio di 4 anni fa, infatti, l’ultimo acuto della premiata ditta Sheva-Inzaghi. Da quel giorno in poi è sempre Palermo. E quando ci aggiungi pure un paio di 0-2 a domicilio tra il 2006 e il 2009 sembra che il Milan si trasformi in un cliente facile.Ma non ditelo a Miccoli, per carità. Lui potrebbe offendersi davvero. Appena vede rossonero è proprio costretto a bucare la rete.
Era una sfida fondamentale. Assolutamente. Lo aveva detto Liverani, lo aveva gridato il mister e gli aveva fatto eco il presidente durante la settimana. La partita di oggi aveva tutte le credenziali di tappa fondamentale. Non era facile ripetersi dopo aver passeggiato sulle teste dei bianconeri a Torino appena sette giorni fa. Gli effluvi di vittoria, specialmente contro le grandi, hanno avuto spesso effetto boomerang in passato. Ma il Palermo quest’anno oltre il cuore ha anche la testa, come alle telecamere ribadisce tronfio Delio Rossi.