Fra errori e qualche vero e proprio misfatto, l'operato dell'assessore regionale Massimo Russo pare abbia raggiunto il colmo, anzi lo abbia superato. Da qui la formale e risoluta reazione cui giunge adesso la seconda carica della Regione, il Presidente dell'Ars, Onorevole Francesco Cascio. Peccato, perchè le promesse erano che Russo, da tecnico (ma non è certo un medico, nè è mai stato un dirigente del settore) avrebbe dovuto risanare e moralizzare la sanità in Sicilia. La realtà, come sappiamo dagli ultimi eventi e dalle corali proteste, è ben altra.
Quanto durerà ancora il batti e ribatti fra il nucleo centrale del Popolo delle libertà e il governo Lombardo? L’essere o non essere del governo regionale assume ormai i toni del “to be or not to be” amletico. Ed è il dramma del momento della politica regionale con brutti riflessi su quella nazionale. Tanto più che, sul terreno locale, si riflette in un frequente braccio di ferro fra la giunta Lombardo e l’Ars guidata da Francesco Cascio. Gran parte del peggio che si temeva alla vigilia di questa legislatura è effettivamente accaduto.