Una vittoria a lungo coltivata è stata ottenuta dal Distretto produttivo della Pesca di Mazara del Vallo. Per una volta la Sicilia è la guida di in un settore strategico in ambito geopolitico e geo - economico in Mediterraneo e la parte meridionale di questo mare riesce a concludere un accordo di collaborazione e pacificazione. A margine dell’incontro fra l'attuale Primo Ministro Mario Monti e il Primo Ministro libico Abdel Rahim al–Kib - la Libia e l’Italia hanno appena sottoscritto un accordo in materia di pesca.
Un distretto della pesca in Algeria e anche un Distretto della pesca del Mediterraneo. Questi i due traguardi possibili emersi dalla riunione nella sala Rossa dell’Ars. Al primo ha mostrato vivo interesse il ministro della Pesca e delle Risorse alieutiche dell’Algeria, Abdallah Khenafou, in visita al Distretto Produttivo della Pesca presieduto da Giovanni Tumbiolo.
Ecco un plauso che lega l'assessore Gaetano Armao ad un impegno: quello di onorare la promessa appena formulata. Nel comunicato che pubblichiamo alla lettera, il Distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo presieduo da Giovanni Tumbiolo plaude alla promessa di Armao di ...intervenire, finalmente, sulle accise del petrolio per aiutare i pescatori sicliani a continuare a navigare sui propri pescherecci. Ciò, spesso, per evitare che gli armatori falliscano.
La Kappaelle Format & Communication presenta Unci Pesca News, dal 16 maggio in onda sul circuito Telerent 7 Gold in Sicilia.
Dal 16 maggio 2011 parte Unci Pesca News, il format avrà la durata di 15 minuti e andrà in onda su Telerent 7 Gold. E’ indirizzato agli operatori e imprenditori della pesca e patrocinato dall’unione nazionale delle cooperative italiane della pesca e acquacoltura.
Prosegue il lavoro del distretto produttivo della Pesca “Cosvap”, presieduto a Mazara del Vallo da Giovanni Tumbiolo, al fine di portare al centro della attenzione politica il problema della pesca, inquadrato in quello agroalimentare, con chiari riferimenti alle scelte tecniche di filiera, di sviluppo compatibile… In tal modo sembra che la pesca, settore nevralgico per tanti motivi, possa diventare l’elemento trainante e l’elemento focalizzante di tutto l’agroalimentare, che promette nuovi orizzonti con eventi quali la recente inaugurazione del Maas (Mercat
“Unità e coesione”, ecco che cosa occorre alla pesca siciliana.
Prosegue, lungo la strada indicata dal Distretto pesca di Mazara del Vallo, il cammino verso il possibile traguardo della Blue economy, che potrebbe trasformare il mare – il Mediterraneo in particolare – in una risorsa maggiore che nel passato, anziché qualcosa da cui “tenersi lontani” come sembrerebbe indicare una certa politica e certa demagogia… La blue economy rimane, insomma, nel suo complesso una casa da costruire.
Non c’è pace per la pesca nel Mediterraneo e a farne le spese è soprattutto la pesca siciliana, autorevolmente guidata da quella mazarese, cui si accompagnano anche altre comunità, come Sciacca e Porticello. Tutte insieme formano la flotta più grande fra le regioni italiane. Ma la crisi c’è, è forte e – in parallelo a quella agricola – è una crisi di redditività, sulla quale pesa anzitutto il caro carburante sul terreno dei costi, cui si somma in tema di mercato la presenza di prodotti stranieri meno pregiati e a prezzo concorrenziale.
La pesca siciliana e quella mediterranea non vogliono cedere il passo alla invadenza della pesca oceanica e alla capacità di commercializzazione da parte delle multinazionali del settore.
Una nuova importante occasione si offre ora alle imprese che operano nell’ambito del Distretto della Pesca.
Presso la Sala Rossa dell’Ars, l’Osservatorio della pesca nel Mediterraneo ha svolto la prima riunione del 2010. Quest’organismo scientifico è stato istituito il 19 maggio del 2006 in seno al Distretto Produttivo della Pesca di Mazara del Vallo - Cosvap.
Riconosiuta la calamità naturale e si rendono immediatamente disponibili 35 milioni subito per i pescatori siciliani. E’ stata pubblicata, sul sito internet del Dipartimento Regionale della Pesca, la circolare che contiene anche lo schema di domanda per consentire a pescatori e armatori di accedere alle provvidenze ai sensi della legge 33 del '98 che estende alle marinerie, per la prima volta, l'istituto della calamità naturale.