Riparte la tentata vendita di Tirrenia ma il pacchetto questa volta non comprende Siremar. Se Raffaele Lombardo ha bloccato la costruzione dei rigasificatori, sostenendo che qualcuno si stesse facendo ingiustamente ricco con quell’operazione – che comunque avrebbe risolto il problema dei rifiuti in Sicilia hic et nunc – qualche altro ha bloccato la sua tentata vendita di un goloso pacchetto che conteneva Tirrenia e Siremar, che comunque stava avvenendo ad un prezzo irrisorio e avrebbe favorito l’acquirente e riversato sui contribuenti siciliani, cioè sulle casse regionali l’ingente mole debitoria delle 2 compagnie...
Riparte adesso la vendita della Tirrenia, ma questa volta separata dalla Siremar. Un’operazione che appare già più netta e pulita, più visibile trasparente, controllabile…
Sono state presentate le manifestazioni di interesse, sia per la compagnia marittima, sia per la controllata siciliana: si tratta del primo step di una procedura che dovrà concludersi entro fine marzo (il commissario straordinario Giancarlo D'Andrea, nominato il 5 agosto scorso, dopo la dichiarazione di insolvenza ha 180 giorni di tempo per il risanamento della compagnia).
In corsa ci sarebbero molti dei soggetti che avevano già partecipato alla prima privatizzazione, quella vinta da Mediterranea Holding e poi annullata per decisione dell'azionista Fintecna. A partire dalla stessa Mediterranea Holding, che ha confermato all'Ansa di aver presentato l'offerta per l'acquisto di Tirrenia. Conferma di aver partecipato a questo primo step anche l'armatore Alexis Tomasos con la Costantino Tomasos.
Ci sarà poi l'armatore sorrentino Gianluigi Aponte, uno dei protagonisti delle maggiori escalation nazionali, non solo in campo armatoriale: patron di Msc e Snav (e da poco del 50% di Gnv). Per partecipare alla gara è da poco entrato con Marinvest nel 50% Gnv e ha annunciato che presenterà la manifestazione di interesse attraverso Snav. E infine l'imprenditore italo - americano Antony Cerone, che ha già consegnato la propria offerta alla Banca Rotschild di Milano. Tra i possibili partecipanti ci sarebbero anche la Moby di Vincenzo Onorato, che si è sempre detto pronto a comprare Tirrenia ma senza Siremar; Corsica Ferries, il gruppo Franza e il fondo britannico Cinven Limited.
Tanto interesse conferma uno dei principali punti di polemica della nostra pur piccola voce, con la rivista Palermoparla, che fa notare che tale “scatenamento” per una compagnia, la cui gemma è certamente la tratta Napoli – Palermo – Napoli comprova l’attesa di una grossa crescita nell’imminente degli arrivi a Palermo, anche come porta fra le più privilegiate della Sicilia (lo sarà anche Messina col Ponte) e, quindi, del turismo e dello stesso businnes. Questo per bandire tanto pessimismo da troppe parti nebulosamente pubblicizzato…
Il decollo del Mediterraneo Mediterraneo c'è.
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