Targa Florio del Mare IV edizione a Favignana

Il Nino (Nigno) di Beppe Fornich è in testa e difende il titolo - Intorno alla Sicilia è in corso la regata attorno alla Sicilia che farà ritorno all'Isola delle Egadi a fine settimana
di Rielaborazione redazionale
Targa Florio del Mare IV edizione a Favignana

E' tornata puntuale, assieme al primo sole estivo, la Targa Florio del mare. La regata, già alla IV edizione, che compie a vela il periplo della Sicilia nel corso di una settimana. Dal 16 al 21 maggio. 438 miglia nautiche, nel mare più bello, un confronto tecnicamente impegnativo per skipper ed equipaggi, un evento sportivo e glamour all’inizio della buona stagione. Favignana si accende così: tra le sartie e i flash .

Non possono sintetizzarsi in poche parole i titoli di questa edizione. La partecipazione è davvero alta, calcolando la tempistica della regata e i numerosi eventi velici che caratterizzano il calendario sportivo di maggio.

Ma andiamo con ordine: dal punto di vista sportivo, sono 10 le barche a contendersi la targa. Il “defender” NIÑO di Peppe Fornich dovrà vedersela con Whisky Echo, Sciù, Bonito e Rainbow – sfida tutta targata YCF. Ma agguerritissimi e pronti alla gara anche Nella – Circolo Nautico Capodimonte; Elima – LNI sezione di Trapani; Bulbo Matto – del CCR Lauria; Elifly e Andromeda, rappresentante della Marina Militare. 

Si salpa lunedì 16 maggio, solo dopo aver partecipato al briefing con i previsori dell’Aeronautica Militare - il Maresciallo Guglielmo Bonini e il Luogotenente Donatello Geusa. I previsori, la cui partecipazione è indispensabile e sempre particolarmente seguita, garantiscono informazioni meteomarine precise e dettagliate scandendo giorno per giorno possibili difficoltà per i regatanti e per la navigazione. Al briefing sono attesi anche i ragazzi della Croce Rossa Italiana, sezione di Trapani: con la pilotina sempre allertata, il periplo della Sicilia è costantemente sotto osservazione.

Massimi i livelli di sicurezza. E' proprio su questo punto che il Presidente Yacht Club Favignana, Chiara Zarlocco, è sempre più ferma: “su ogni imbarcazione viene installato un rilevatore di posizionamento che consente a noi organizzatori, alla CRI e alle Capitanerie di Porto coinvolte, di monitorare costantemente tutti i regatanti per eventuali difficoltà e problematiche”. Il percorso è infatti molto lungo e non è da sottovalutare l’imprevisto, “...penso all’edizione 2009 quando una delle nostre barche è rimasta bloccata per quasi due ore a causa di una spadara e solo l’intervento del nostro Fausto Firreri (atleta disabile che si è buttato in acqua, di notte, con una torcia per liberare l’elica, ndr) ha risolto la situazione. Oppure - continua la Zarlocco - quando il vento si è preso una bella rivincita rispetto alla debolezza iniziale, facendo strambare Miceli a 40 nodi e rompendogli il boma...” Sguardo di disappunto ma ferma convinzione che quest’anno Matteo Miceli, con i colori dello YCF …

Scelte tattiche in funzione del meteo e voglia di battere il defender NIÑO (Beppe Fornich), dunque.

Il dato sportivo è supportato da un’attenzione sempre maggiore a livello istituzionale. Eccezionale riconoscimento e grande entusiasmo per la medaglia concessa quale premio di rappresentanza alla manifestazione dalla Presidenza della Repubblica Italiana. L’importanza è tanto più rappresentativa in quanto, in un anno così denso di manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si è acceso un focus sullo YCF e sulla manifestazione sportiva “Targa Florio del mare”. Una medaglia dal valore specificamente sportivo che testimonia, anche e soprattutto, l’attenzione dei massimi vertici istituzionali a veicolare un’immagine dell’Italia sempre più di raccordo tra il territorio tutto e le eccellenze specifiche, declinate nei loro ambiti di appartenenza.

Per il quarto anno consecutivo è stato riconosciuto alla manifestazione il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e, pur con un certo rammarico per l’impossibilità di presenziare alla regata, la Presidente Zarlocco ha ricevuto un sentito messaggio del Ministro Franco Frattini con l’augurio per la manifestazione e per i regatanti specificamente. E poi i patrocini della Regione Autonoma Siciliana, dell'Assessorato Regionale Siciliano dello Sport, Turismo e Spettacolo, dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, della Provincia di Trapani. La Marina Militare ha concesso il patrocinio e, quest’anno, gareggia con la barca Andromeda. Tutto l’evento è sotto l’egida della FIV e del CONI Sicilia, presieduto da Massimo Costa.

Una doppia lettura insomma, un evento sportivo che travalica tempi e classifiche per immergersi nella realtà territoriale.

La Targa Florio del mare è stata pensata per chi sa andare per mare. Per chi il mare di Sicilia lo conosce bene, lo rispetta e ne segue le direttive. Sì, perché il mare di Sicilia è un mare impervio. E questa regata è proprio per chi, con entusiasmo, vuole sfidare ogni evento meteomarino. Siamo aperti a tutti, ma il numero dei partecipanti (in media 15 imbarcazioni iscritte ogni anno, ndr) è condizionato dalle molteplici difficoltà. Non è una regata facile”, ammette la Zarlocco. Sportivamente e tecnicamente supportati da terra da tutta l’organizzazione YCF, la regata vede quindi la partecipazione di competitori coscienti delle difficoltà, preparati a ogni tipo di situazione, agguerriti nella sfida. Da non sottovalutare Poi, l’impegno economico da sostenere: le barche sono soggette a danni a volte decisamente rilevanti. E anche questo condiziona la partecipazione alla regata. Testimonianze in tal senso ce ne sono anche di recente: riparazione di scafi, acquisto di vele strappate dal vento, eliche danneggiate…

Ecco - chiude la Zarlocco - l’entusiasmo sportivo è solo uno degli ingredienti. Ci vuole coraggio, tanto coraggio!

La vela d’altura riprende così il suo posto di eccellenza: sport, passione, rispetto, coerenza, impegno. E amore per il mare. Con questo bagaglio lo YCF si spinge anche a terra, con i pit stop, e l’accoglienza che riceve ogni anno è testimonianza che la vela è davvero un grande volano di aggregazione, sport, cultura e rispetto ambientale.

Cefalù, Giardini Naxos, Marzamemi e Sciacca, i Comuni interessati dai quattro pit stop, lo testimoniano. E dal momento che formula vincente non si cambia, fin dalla prima edizione rappresentano la vera attrazione di una regata da Formula1. Sì, perché il mare è solo uno dei palcoscenici. A terra infatti, l’energica Presidente YCF ha organizzato una serie di appuntamenti molto partecipati. Cominciamo dalla carica dei 600. “Con entusiasmo trascinante e smisurata capacità vocale” - il Presidente ride di gusto pensando ai cori e alle corse fatte con i ragazzi lo scorso anno – “sono 600 i bambini che quest’anno partecipano alla terza edizione del concorso di disegno “voglio fare il giro del mondo in barca a vela”. Un concorso nato dall’attenzione al mondo dei giovani, “del resto ho 4 figli, vivo tra i ragazzi e il confronto con loro è fonte inesauribile di idee” ammette la Zarlocco. Più di 500 i disegni raccolti nelle due precedenti edizioni e quest’anno si preannuncia una raccolta eccezionale: “pensate, abbiamo 29 classi partecipanti, con una media di 20 alunni per classe…”.

I Sindaci dei comuni interessati hanno patrocinato l’iniziativa e si preparano, ognuno nel giorno di arrivo delle barche, a presenziare per un saluto e un “buon vento” durante il pit stop di competenza.

Una regata a tutto tondo, con picchi di gossip colore e costume durante la serata di gala, organizzata per il sabato 21 maggio all’interno dei magnifici locali dello stabilimento Florio. Quando le barche – come da regolamento – saranno rientrate a Favignana, inizieranno i festeggiamenti. Il gala, di concerto con la Sovrintendenza dei Beni Culturali di trapani, è il bellissimo abito da sera della manifestazione.

Ultima nota, ma assolutamente rilevante: i dati economici. Partiamo dagli Sponsor. Storici e new entry per questa quarta avventura velica dello YCF: Pantheon Ltd, Palazzi & Co., Marina Servizi, Usticalines, VideomediterraneoSat, Telesud, Leonardelli, Siciltransfert, Limelite, Federpesca, Datastampa, Avis autonoleggio, Hotel Tempo di mare, Ciomod, Vini Scalia.

E infine i dati più schietti, quelli che “pesano” sull’economia isolana: gli ospiti che alloggiano e affollano i ristoranti; la movimentazione nelle tiepide serate; i negozi di prelibatezze siciliane. Un indotto che qualifica sempre di più l’impatto trasversale di una bella visione imprenditoriale. Un modo per coniugare, come è giusto che avvenga, sport e turismo.

E' frattanto salpata questa IV edizione della “Targa Florio del mare”. Le barche iscritte alla bella regata si sono presentate puntuali sulla linea di partenza. Il Comitato di regata, presieduto, dal giudice Pasquale Teri, ha dato il via alle ore 12.41 dopo aver ammainato il guidone dello Yacht Club Favignana. Le condizioni meteo marine, presentate e articolate nei dettagli questa mattina dai previsori dell’Aeronautica Militare – Maresciallo Guglielmo Bonini e Luogotenente Donatello Geusa – hanno evidenziato una competizione davvero impegnativa e altamente tattica: condizioni ideali per una grande sfida. Vento Nord-NordOvest; mare mosso con moto ondoso costante. Il Presidente YCF Chiara Zarlocco ha voluto fortemente condividere con tutti gli equipaggi la decisione di partire nonostante le condizioni decisamente impegnative del meteo. E gli equipaggi, primi tra tutti gli skipper, hanno deciso per la partenza rispettando quindi il programma.

Il tempo massimo previsto per l’arrivo a Favignana sono le ore 16 di sabato 21 maggio.

Il Nino è in testa dopo il secondo "pit stop"

Giardini Naxos ha accolto con entusiasmo il secondo pit stop della Targa Florio del mare. Gli arrivi, in tempo reale, sono stati così cadenzati: “Elima”, “Bulbo Matto”, “Nella”, “Niño”, “Whisky Echo” e “Andromeda”.

Tutte le barche hanno ormeggiato per i 30 minuti previsti dal regolamento e hanno ripreso mare verso Marzamemi.

La classifica in tempo compensato vede, per il momento, primo “Niño” di Peppe Fornich, che corre con il colori dello Yacht Club Favignana. La sfida si conferma agguerrita: mancano ancora tre tappe e gli equipaggi continuano a masticare miglia. “Considerando anche le condizioni meteo marine con cui siamo partiti da Favignana, è proprio una bella regata. Qualche equipaggio si è lasciato intimidire ma per fare la Targa Florio del mare ci vogliono davvero i numeri. Il gusto della sfida ti si appiccica addosso, a parte il sale!” sottolinea ancora Fornich. Questo conferma che nonostante la fatica, tutti gli equipaggi competono ai massimi livelli per vincere.  

Uomini di mare, uomini veri come ama definirli il Presidente YCF Chiara Zarlocco, che ha accolto personalmente “Whisky Echo” di Matteo Miceli – anch’egli in gara con i colori dello YCF - in porto, a Giardini Naxos. “Una regata al limite” conferma Miceli, che di situazioni estreme, davvero, ne ha esperienza (il suo ultimo tentativo di traversata atlantica con scuffia e salvataggio rocambolesco su un cargo cipriota risale allo scorso gennaio).

Costante quanto prezioso l’affiancamento alla regata da parte della pilotina della Croce Rossa Italiana, sezione di Trapani, che ha soccorso un membro di “Elima” per un infortunio. “Solo una contusione e qualche escoriazione, del resto con il mare di questa notte era prevedibile qualche scossone a bordo” ha dichiarato Benedetto Rimi, capo squadra CRI per questi primi due pit stop.

Dopo Giardini Naxos, le barche raggiungeranno il porto di Marzamemi (Siracusa), per la terza sosta e quindi si orienteranno verso Sciacca (Agrigento) dove effettueranno l’ultimo pit stop prima di concludere l’avventuroso periplo della Sicilia a Favignana, entro sabato 21 maggio.

Il passaggio Da Marzamemi

Dopo quello di “Rainbow” alla prima giornata, la regata Targa Florio del Mare perde un altro protagonista: nel corso della navigazione verso Sciacca, infatti, un’avaria ha costretto al ritiro “Andromeda”, l’imbarcazione della Marina Militare.

In precedenza, tutte le barche avevano effettuato il pit stop previsto nel porto turistico di Marzamemi effettuando la programmata sosta di 30 minuti e riprendendo quindi, il largo alla volta di Sciacca.

A Marzamemi, la classifica in tempo compensato ha visto in testa “Niňo” seguito da “Bulbo Matto” e “Whisky Echo”, poi “Nella” ed “Elima”. Quindi “Andromeda”. 

Il Presidente Yacht Club Favignana che organizza la regata, Chiara Zarlocco, ha seguito in diretta  web il pit stop incoraggiando i “suoi” uomini, accompagnandoli virtualmente per il primo caffè di un’altra lunga giornata. La Zarlocco, infatti, si è fermata a Giardini Naxos per ricevere un simpatico saluto e i lavori degli alunni delle scuole primarie che partecipano al concorso di disegno “Voglio fare il giro del mondo in barca a vela”. Il concorso rientra tra le iniziative organizzate a terra per stimolare l’interesse dei giovanissimi verso gli sport nautici e della vela in particolare. Insieme ai bambini, il Sindaco di Giardini Naxos, Pancrazio Lo Turco, ha ringraziato pubblicamente il presidente dello Y.C.F. per la passione e l’attenzione verso il mare, la vela e la Sicilia tutta.

La regata continua ad essere seguita costantemente dalla pilotina della Croce Rossa Italiana, sezione di Trapani mentre l’Aeronautica Militare fornisce gli aggiornamenti in maniera cadenzata relativi alla situazione meteo.

Colpo di scena: Vince Elima di Antonio Sugamele

Con un giorno di anticipo rispetto alle previsioni, la quarta edizione della Targa Florio del mare incorona vincitore “Elima”, di Antonino Sugamele, entrato nel porto di Favignana alle 16.40 dopo aver percorso 438 miglia attorno alla Sicilia e stabilendo il nuovo record della regata. In prossimità dell’arrivo anche le altre imbarcazioni con i testa “Bulbo Matto” frenato dalla quasi assenza di vento. Infranti i propositi, se non i sogni, del Nino (Nigno) di Beppe Fornich di divfendere e bissare la vittoria dello scorso anno.

Poco dopo l’alba, le imbarcazioni impegnate nella regata, hanno effettuato il previsto pit stop nel porto di Sciacca, assistite dalla pilotina della Croce Rossa Italiana, sezione di Trapani.

Quest’anno - ha dichiarato Chiara Zarlocco, Presidente dello Yacht Club Favignana che ha organizzato la regata - il meteo ci ha permesso di assistere ad una gara davvero eccezionale, con tempi da record. Una sfida durissima, con l’attenzione sempre al massimo e una performance sportiva di altissimo livello”.

Stamattina a Marzamemi, penultima tappa della regata, la Zarlocco è stata accolta nella piazza della vecchia tonnara dagli alunni dei circoli didattici di Pachino che partecipano al concorso di disegno “Voglio fare il giro del mondo in barca a vela”. Il concorso legato alla manifestazione testimonia l’attenzione che lo Y.C.F. dedica al mondo giovanile. E domani mattina si replicherà a Sciacca, per l’ultimo bagno di folla con le scuole primarie coinvolte nel concorso.

Con l’arrivo dell’ultima imbarcazione a Favignana, il comitato di regata stabilirà la classifica finale tenendo conto dei tempi compensati.

 

 

Tue, 2011-05-17 05:52

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