Giovedì 26 novembre 2009, ore 20.30 presso il ristorante TINA PICA via Giovanni Meli, 13 – Palermo. Degustazione Docg Oltrepò Pavese Metodo Classico Rosé in abbinamento alla cucina “Made in Sicily”.
Sotto il patrocinio di AIS Palermo debutto siciliano in grande stile per il nuovo nato in casa Oltrepò Pavese. Un Metodo Classico Docg per la prima volta interamente vinificato in rosé da un’unica uva a bacca rossa: il Pinot Nero.
AIS Palermo, Associazione Italiana Sommeliers, e il suo delegato, Francesca Tamburello, sono lieti di presentare giovedì 26 novembre 2009 alle 20.30 al ristorante “Tina Pica” di via Giovanni Meli 13 a Palermo l’evento Cruasè, un marchio di Metodo Classico Docg, di proprietà del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, vinificato in rosé per la prima volta da un’unica uva a bacca nera: il Pinot Nero. Cruasé è un neologismo ricavato da Cru (selezione, piccolo appezzamento di terreno) o, meglio ancora, Cruà, antico nome per eccellenza nel XVIII secolo del vitigno/vino dell’Oltrepò Pavese, e Rosé. Cruasé non è, quindi, una fredda invenzione del marketing, ma la veste moderna e di grande appeal di un’antica tradizione vitivinicola lombarda. Oltre ai rappresentanti locali della delegazione AIS Palermo, interverranno Paolo Massone, Presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, che illustrerà il percorso di nascita del Metodo Classico Docg Cruasé, e l’enologo Fabrizio Maria Marzi, ambasciatore del territorio, direttore generale ed enologo della storica e rinomata cantina Travaglino di Calvignano, che guiderà esperti e semplici appassionati nella degustazione tecnica delle nuove bollicine rosa.
Cruasé per il Consorzio è un evento unico dal momento che per la prima volta questo incontro si vuole tutelare il rosé naturale per nascita, cioè la tecnica tradizionale della realizzazione di un vino rosato che fa uso esclusivamente di uva a bacca nera, anziché, com’è avvenuto fino ad oggi, da cuvée di uve bianche e rosse, da mosti o da vini. L’Associazione Italiana Sommeliers di Palermo e il suo delegato, Francesca Tamburello, si fanno portavoce di questo eccezionale incontro enogastronomico tra le culture di due diverse regioni. “È un’investitura molto importante quella che abbiamo ricevuto dal Consorzio perché siamo consapevoli che per la città di Palermo è un fatto assolutamente nuovo – dice Francesca Tamburello. Saremo coinvolti, infatti, nel cru di rosé dell’Oltrepò Pavese a tutto tondo per conoscere meglio le virtù e le qualità dei produttori che legano a doppio filo il loro vino col terroir in cui viene prodotto
In degustazione saranno sei Cruasé di altrettante aziende. Questo l’elenco dei produttori e dei vini con il relativo tempo di affinamento sui lieviti:
• Travaglino Monteceresino Cruasé Brut 30 mesi
• Bellaria Cruasé Paolo Massone Brut 24 mesi
• Giorgi Cruasé Giorgi Brut 18 mesi
• Marchesi di Montalto Monsaltus Cruasé Brut 36 mesi
• Podere San Giorgio Castel San Giorgio Cruasé Brut 24 mesi
• Terre d'Oltrepò Cruasé Bronis 24 mesi
Il ristorante Tina Pica, quindi, sarà teatro di una kermesse interessante, nuova nel suo genere, in quanto i produttori che interverranno non sono presenti sul mercato siciliano. Ma il vero leitmotiv della serata sta nel fatto di avere la possibilità di un abbinamento assolutamente originale tra le realtà di due regioni territorialmente opposte come la Sicilia e la Lombardia, ossia l’utilizzo della cucina siciliana tradizionale e, contemporaneamente, al passo coi tempi. Tradizionale nell’uso dei componenti, ma chiaramente rivisitata in chiave innovativa. “Una cucina che farà tesoro del suo patrimonio culturale in quanto ad elementi di componenti del piatto stesso. Su questi – continua Francesca Tamburello - vedremo come funziona il matrimonio con dei vini che non hanno nulla a che vedere con il nostro territorio isolano: una sfida, questa, che di buon grado ci è piaciuto raccogliere e di cui ci fregiamo, poiché in Sicilia un evento del genere non ha mai avuto precedenti”
Non è la prima volta che la delegazione AIS Palermo si presta ad esperimenti di questo tipo. La delegazione, infatti, attraverso Francesca Tamburello, ha sempre cercato di allargare i propri orizzonti evadendo dal campo strettamente circoscritto, provinciale o regionale, provando a vedere come funzionano i connubi con altre realtà territoriali che non siano quelle locali. In questo senso, quindi, la realtà lombarda che ha per oggetto la presenza del Consorzio e del Cruasé, e il suo incontro con la cucina siciliana è il pretesto per verificare quanto utile sia l’apertura a delle esperienze e contesti ancora sconosciuti, che potrebbero diventare per AIS Palermo oggetto di ripetute e continue frequentazioni.
N.B.: La serata è rivolta a tutti. Chi volesse prendere parte alla cena e alla degustazione tecnica può rivolgersi allo scrivente oppure telefonare al 338.8672287 o al 333.1724308. Il costo della partecipazione è di 40 €.
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